Versi di un cane
Maggio242013

Perdonate la mia lunga assenza, ma non ho una buona connessione e mi è difficile collegarmi a internet. Prometto di tornare presto!

Maggio122013

Ti bacio sulla guancia e oggi mi dici che non si può

Mi trascini giù come se fossi già morto,

morto di un peccato di cui non ho memoria.

Sbattimi sul fango e macchia il mio nome

Mi guardi piangere nel pozzo

Lasciami qui come se fossi già morto

Ricorda il mio bacio

anche se non vuoi

12AM

Cremate the essence around absence,

this is what I do

Allow me to disagree

if this forest is not for me.

Tender is the mass, strange look.

A treble clef to open the dances

this is what I do.

Tremble sounds ominous.

Smile, baby.

I’ll take the rainbow screams.

this is what I do

Maggio102013

Contributo alla statistica

Su cento persone:

Che ne sanno più degli altri

- cinquantadue;

Insicuri a ogni passo

-quasi tutti gli altri;

pronti a aiutare,

purché la cosa non duri m olto

- ben quarantanove;

Buoni sempre,

perché non sanno fare altrimenti

-quattro, bé, forse cinque;

Propensi a ammirare senza invidia

-diciotto;

Viventi con la continua paura

di qualcuno o qualcosa

-settantasette;

Dotati per la felicità

- al massimo poco più di venti;

innocui singolarmente,

che imbarbariscono nella folla

-di sicuro più della metà;

Crudeli,

se costretti dalle circostanze

-è meglio non saperlo

neppure approssimativamente;

Quelli col senno di poi

- non molti di più

di quelli col senno di prima;

che dalla vita prendono solo cose

-trenta

anche se vorrei sbagliarmi;

Ripiegati, dolenti

e senza torcia nel buio

-ottantatré

prima o poi;

degni di compassione

-novantanove;

mortali

-cento su cento.

Numero finora invariato.

Wislawa Szymborska

2PM

spiraliforme:

Muoiono le rose
nascono farfalle
che col loro turbinio
generano caos

Maggio42013

Il gatto quatto si pappa il ratto

e c’è chi ride e chi non ride affatto

ma il gatto quatto si è pappato il ratto.

Topo-gatto, sano-matto

tutto il mondo va rifatto

e tutto resta o bello o sciatto

ma per chi è sano o mentecatto

il gatto quatto si pappa il piatto.

Lo fa di scatto o di soppiatto

ma il ratto matto si è mangiato il gatto.

L’ultimo cavaliere - Stephen King (via punkgrrrlx)

Penso che sia arrivato il  momento di leggere La torre nera

10AM

Spesso il male di vivere ho incontrato

Spesso il male di vivere ho incontrato

era il rivo strozzato che gorgoglia

era l’incartocciarsi della foglia

riarsa, era il cavallo stramazzato.

Bene non seppi, fuori del prodigio

che schiude la divina Indifferenza:

era la statua nella sonnolenza

del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.

Montale

10AM
12AM

Ho perso l’anima in queste continue smorfie

e perdo la lettere di una mamma delusa

per scriverti dalla cultura

mentre volo di notte sull’insonnia acerba e scarsa

mentre poggio la mia testa sulle tue mani e canto

canto di una poesia inedita che non troverà mai penna

12AM

E mi chiedo: ma perché si parla, o si scrive?

(il tempo libero porta alla noia)

si potrebbe dare una risposta

ma poi rischio di parlare, o di scrivere

12AM

andreadonaera:

Fumare mi piace spesso da solo
all’aperto mi metto a pensare alle cose
e non voglio nessuno che mi parla o mi chiede

però quando ci sei
tu
è diverso ti chiedo

Vuoi fumare? e se dici

No grazie non mi va

a me non mi va più
e aspetto che ti va.

12AM

Sento i tuoi passi nella sala,
sento in ogni nervo i tuoi rapidi passi
che nessuno nota altrimenti.
Intorno a me soffia un vento di fuoco.
Sento i tuoi passi, i tuoi amati passi,
e l’anima fa male.

Cammini lontano nella sala,

ma l’aria ondeggia dei tuoi passi

e canta come canta il mare.

Ascolto, prigioniera dell’oppressione che consuma.
Nel ritmo del tuo ritmo, nel tempo del tuo
batte il mio polso nella fame.

Karin Boye

12AM

Dal sonno di mia madre sono caduto in un pozzo

mi aggrappai al suo ventre ancora bagnato.

Da ragazzino vidi le macerie di un mondo

mi sembrava strano tutto quel grigio

in particolare uno sconosciuto, mano nella mano con una bambina

però lei non era al sicuro.

Da ragazzo persi la voce a furia di urlare il mio cuore

mi nascondevo dal tristo mietitore

mentre lui buttava giù porte, palazzi

donne.

Da adulto tutto cambiò.

Mi voltavo dall’altra parte.

È meglio guardare il buio che le ferite della violenza.

Reincontrai la bambina, rimase piccola

nonostante il suo corpo spezzato.

Raccolsi la sua innocenza, coprii i suoi occhi

è meglio guardare il buio che le ferite della violenza.

Da morto mi gettarono in una fossa

mi lavarono l’anima con lo sputo di un incubo

è meglio morire che voltare le spalle alla violenza.

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